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Nel 2013 abbiamo avuto un'idea: piantare e produrre mais. Non il mais ibrido che si compra nelle scatole di cartone o nei sacchi, quello tutto uguale e selezionato per resistenza alle malattie e per produttività. Volevamo un mais tradizionale, il granturco elbano.

Ricerche su internet ci hanno condotto al Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura che ha a Bergamo un'Unità di Ricerca per la Maiscoltura (MAC) la quale seleziona nel tempo e conserva i semi dei mais locali nazionali. Grazie alla disponibilità ed alla collaborazione del sig.r Paolo Valoti, abbiamo avuto 200 semi del mais catalogato “VA 267 autoctono elbano”.

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